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Aeroporti europei

Last Update: 7/10/2009 11:49 PM
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3/4/2009 10:30 PM
 
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I miei viaggi
Se volete vi racconto di un po di aeroporti europei... mi sento tanto come il personaggio del film The Terminal (Viktor Navorski ) [SM=g27988]


La moderazione del forum non è un pranzo di gala,non è una festa letteraria,non è un disegno o un ricamo,non si può fare con tanta eleganza,con tanta serenità,con tanta grazia e cortesia.La moderazione del forum è un atto di violenza.

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3/4/2009 10:44 PM
 
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Re: I miei viaggi
jack_daniels., 04/03/2009 22.30:

Se volete vi racconto di un po di aeroporti europei... mi sento tanto come il personaggio del film The Terminal (Viktor Navorski ) [SM=g27988]




E noi aspettiamo incuriositi... !! [SM=g27988]


Siamo così... dolcemente complicate...


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3/5/2009 9:09 PM
 
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Ok. Comincerò con l’aeroporto visto in occasione del primo viaggio di lavoro all'estero.

Era il secolo scorso, il posto era Amsterdam, l’aeroporto quello di Schiphol. A dispetto della piccola Olanda, l'aereoporto è enorme, quello di Milano Malpenssa può fargli giusto da Terminal di servizio [SM=g27991]

Ricordo che, essendo la mia prima volta all'estero ero un po' preoccupato per il mio inglese zoppicante stavo inziando in quel periodo ad avere i primi contatti con colleghi stranieri, ed una delle mie maggiori preocupazioni era quella di non aver bisogno di parlare troppo(ad essere onesto capivo anche ben poco).

Prelevo il mio bagaglio dal carousel, faccio per passare la dogana e due omaccioni (chi mi conosce fisicamente può immaginare cosa intenda io per omaccioni) in uniforme della polizia mi fermano un po' come furono fermati Troisi e Benigni nella scena del film “non ci resta che piangere”... eh!... chi siete?!... quanti siete?!... ed io... ehm... sono italiano... e loro ancora si ma quanti siete?!... cosa trasportate?!... si ma da dove venite?! Vista la terra dei tulipani ci mancava solo che mi dicessero anche ... un fiorino! Insomma, i due energumeni capirono che ero un tantino in difficoltà con la lingua e se ne approfittarono nel prendersi gioco di me... ottima esperienza, perchè da quella volta la musica cambiò.

L’aereoporto di Amsterdam è molto bello, è un posto alla moda pieno di locali dove mangiare, bere, fare acquisti. Una motitudine di negozi dove acquistare dai giocattoli all’abbigliamento, dai tulipani ai diamanti, eh si avete letto bene... i diamanti all’aereoporto di Amsterdam si vendono come nulla fosse.

Poi ci sono i famosi tapiri urlanti (pardon... tapis roulant)... che pare di camminare su materassi di gomma e che ad ogni passo che fai ti ricodano di fare attenzione a non inciampare con una cantilena che dice “watch you step... watch your step...).

Ah dimenticavo!... nell’aereporto di Asterdam c’è anche un bel Casinò per chi ama il gioco d’azzardo...

insomma questi tulipani non si fanno mancare proprio niente.


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3/5/2009 10:55 PM
 
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Ad Amsterdam ci sono anche dei bei negozi con manichini vivi ihihihihiiihihihih


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3/5/2009 11:09 PM
 
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Visti anche quelli hihihihihi


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3/6/2009 12:11 AM
 
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che storia [SM=g27991] ....come inizio non c'e' male [SM=g1810318] [SM=g1810318]


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3/8/2009 5:38 PM
 
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Londra
Continuiamo con le avventure dello sbadato viaggiatore... [SM=g27988]

Anche questo è uno dei primi viaggi viaggio di lavoro all'estero che risale ormai a qualche anno fa.
L'aereoporto era quello di London Heathrow.

Ad attendermi agli arrivi per poi condurmi al mio hotel c'era un signore molto compito, molto inglese, che per farsi riconoscere teneva in bella mostra una cartello con su scritto il nome della mia società nonchè il mio. Che emozione vedere il mio nome eheheheheh... mi fece sentire mooolto importante [SM=g27995]

Questo signore volle prendere a tutti i costi il mio bagaglio che sulle prime non volevo mollargli da Italiano diffidente, ma una volta compreso che il suo voleva essere solo un gesto di cortesia e non un modo per guadagnarsi una mancia glielo affidai di buon grado.

La cosa simpatica avvenne una volta raggiunto il parcheggio dove era la sua auto.

Mi piazzai, per salire in auto dal lato di quello che è il nostro passeggero per sedermi davanti accanto al taxi driver.

Ero davanti allo sportello in attesa che l'autista aprisse l'auto ma dopo qualche istante di esitazione vidi l'autista posizionato sull'altro lato che facendo titinnare le chiavi dell'auto all'altezza della cappotte con un sorriso mi chiese gentilmente: desidera guidare lei signore? (would you like to drive sir?)

Lancio un occhio all'interno della vettura e realizzo che mi ero piazzato dal lato del guidatore [SM=g27993] potete immaginare la mia faccia [SM=g27995]

Ero appena arrivato in Inghilterra ed avevo già dimenticato che loro hanno la guida a destra [SM=g8878]


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3/8/2009 6:10 PM
 
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[SM=g8878] [SM=g1810318]

Scusa... non ti sto prendendo in giro, ma...... come si fa a dimenticarsi un particolare simile?!?!?! [SM=g1810318]

Comunque bel racconto, moooolto divertente!! [SM=g6423]


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3/15/2009 6:11 PM
 
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Quando non ricorderò particolari interessanti sugli aereoporti da cui sono passato vi racconterò qualcosina in pillole delle città viste... sempre di corsa ahime!

Goteborg – Svezia

Prima esperienza all’estero in veste ufficiale, in quegli anni lavoravo per una azienda conosciuta dai più per le sue macchine fotografiche (Ca….).
Essendo la Svezia uno dei paesi firmatari degli Accordi di Schengen non è necessario l’uso del passaporto per accedervi, è sufficiente disporre di una Carta d’Identità valida per l’espatrio.

Era Maggio, sicuramente uno dei periodi migliori per la dolcezza del clima per approdare nella terra dei Vikinghi.

Il primo impatto avuto all’arrivo nella città Scandinava di Goteborg fu quello di quiete e ordine, pace e tranquillità pur essendo questa una città particolarmente frizzante e pullulante di attività.

La vista dei paesaggi collinari fiabeschi e la navigazione tra gli stupefacenti fiordi sono cartoline rimaste impresse a fuoco nella mia memoria.

E poi l’emozione di assistere allo spettacolo del sole alto e caldo sull’orizzonte fino alle ore più tarde della sera è quasi indescrivibile.

Le sensazioni trasmesse dall’affabilità della popolazione locale indicano un elevato livello cosmopolita, insomma, seppur distanti migliaia di chilometri dall’Italia ci si sente davvero a casa.
La popolazione svedese è formata principalmente da scandinavi di discendenza germanica. E' quindi un paese etnicamente omogeneo ed è innegabile che prima delle bellezze offerte dalle città e dal territorio noterete quella della popolazione: sarà una sfida non trovare una svedese alta, bionda e nordicamente bella!

Per chi sceglie di visitare la Svezia nel periodo estivo da non perdere è la celebrazione del solstizio d'estate: un palo adornato da fiori viene innalzato mentre tutto intorno la gente in costume danza.

Per chi ha più giorni a disposizione è consigliabile allontanarsi dalle grandi città, alla scoperta di piccoli paesi dove il tempo sembra essersi fermato.

L'effetto di un salto indietro nel passato è assicurato visitando il centro storico di Visby, sull'isola di Gotland: le mura di cinta, la torre e numerose case sono perfettamente conservate dal periodo medievale.

Ma la Svezia è molto, molto di più... vale veramente la pena visitarla!
[Edited by jack_daniels. 3/15/2009 6:12 PM]


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3/15/2009 6:34 PM
 
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Re:
jack_daniels., 15/03/2009 18.11:





Ma la Svezia è molto, molto di più... vale veramente la pena visitarla!





....essi...gia' solo dal tuo racconto viene voglia di vederla [SM=g6792] ...

complimenti [SM=g6423]






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3/19/2009 8:00 PM
 
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Ho pensato che forse sarebbe meglio se oltre a descrivervi gli aeroporti vi dicessi anche qualcosina di più sullel mie esperienze di viaggiatore un po per caso un po per necessità.

Pertanto riprendo Amsterdam e vi racconto ancora qualcosina

Amsterdam, che città meravigliosa.

Per un meridionale come me, è un tuffo in un mare di gioia, la gente cordiale e simpatica abituata ad avere a che fare con gente di tutto il mondo, non esistono convenzioni ne scritte ne non scritte, ma non per questo non è una città civilissima.

Ti può capitare di incontrare per strada il tizio con la bombetta come quell’altro che se ne va in giro con la sua bicicletta stranissima.

Sono sensazioni strane e al contempo meravigliose.

I palazzi del centro poi hanno un aspetto architettonico stranissimo, in Italia li definiremmo un poco sgarrupati, ad Amsterdam sono obliqui per scelta. Si avete capito bene, se li guardate dal basso verso l’alto la sensazione che si prova è quella che stiano per venirvi addosso.


E poi, il famoso quartiere a luci rosse, (Red Light District) mi chiederete l’hai visitato? Ebbene no, seppur vado ad Amsterdam da oltre 10 anni, la risposta è no.
Ma non è necessario andare in quel quartiere per vedere le famose ragazze in vetrina. Una volta mi è capitato di passeggiare per le vie del centro e puff! proprio accanto ad una bottega di macelleria (magari l’abbinamento era pure voluto) vedo una ragazza molto succinta dietro una vetrina.
Il locale dove si atteggiava in bella mostra sarà stato grande non più di tre metri per tre con la vetrina che all’occorrenza poteva essere chiusa da una tenda.
Vi assicuro che l’effetto su di me non fu quello da lei sperato… fu TRISTE….

Di Amsterdam vi consiglio di visitare due posti assolutamente, e sono il Van Gogh Museum ed il bellissimo mercato dei fiori.

Purtroppo il tempo a mia disposizione non è mai stato sufficiente per poter vedere di più ma spero che questi pochi spunti possano servirvi a farvi pensare magari anche ad un semplice week-end nella bella Venezia del Mare del Nord.


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3/25/2009 9:53 PM
 
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Londra (riprendo anche questa esperienza per completezza)

Il tempo a disposizione era sempre limitatissimo e nelle poche ore che avevo a disposizione, ricordo che decisi che la prima cosa che volli andare a vedere fu Buckingham Palace, (da fuori ovviamente perché non ero li per fare il turista) ed ebbi la fortuna di trovarmi sul posto intorno alle 18.00 mentre era in pieno svolgimento il cambio della guardia. Beh! devo dire che è uno spettacolo emozionante.

Mi trovai anche a girare un po nella zona centrale della città (the city) e senza rendermene conto mi ritrovai a Piccadilly Circus, una delle zone più famose di Londra, ricchissima di negozi e locali alla moda.
Mentra stavo mangiando una bella bisteccona fatta con Mucca Pazza in una Steeak House chi mi passa davanti alla vetrina del ristorante? Uno vestito di tuttto punto con doppio petto nero, bombetta e ombrello appeso all’avambraccio… e pensai … ahhh! Ma allora esistono davvero…

Ripresi il mio giro veloce e passai per la famosa Trafalgar Sqare, piazza in cui svetta una colonna con in cima la statua dell’Ammiraglio Horatio Nelson che sconfisse le flotte di Francia e Spagna durante le guerre napoleoniche. Uno dei motivi per cui ancora oggi Francesi e Inglesi non si possono sopportare.

Poi continuando la mia passeggiata lungo le rive del Tamigi mi trovai di fronte al palazzo sede del parlamento conosciuto anche per la famosa Torre dell’orologio che la sovrasta, la torre è conosciuta anche col nome di Big Ben e il palazzo è quello di Westminster

Altra cosa da evidenziare è la rete metropolitana di Londra, IMPRESSIONANTE!, a parte le sue 12 lineee, è per lunghezza quella con il maggior numero di chilometri, pardon Miglia, al mondo. Si arriva dappertutto!!!

Infine un’altra cosa che non mi sono fatto mancare, il giro in TAXI a bordo del famoso Black Cab, anche questa è stata un’esperienza diciamo interessante, e suggestiva.

Beh! Per ora mi fermo qui, nella prossima vi parlerò di quando sono andato a farmi un giretto (sempre per lavoro of course) nella cittadina, sede della villetta di campagna della Regina Elisabetta.

A presto!


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3/25/2009 11:21 PM
 
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bellissimi racconti...fai passare di qui ogni piu' piccolo particolare [SM=g7473] [SM=g27985]


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4/4/2009 3:54 PM
 
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Windsor – Inghilterra

Come al solito in giro per i miei viaggi di lavoro mi trovai ad avere un meeting in un posto quantomeno insolito. L’appuntamento era all’ippodromo di Ascot… incredibile, ero nel tempio della regal arte equina.

Vabbè non era giornata di corse, ma volete mettere l’emozione se avessi potuto anche assistere ad una corsa?



Indovinate chi sarebbe stato quello col binocolo…

Terminata la riunione in quel di Ascot mi spostai per trascorrere il resto del pomeriggio nella bellissima cittadina di Windsor.



Cittadina che in tutta la sua bellezza, sembra quasi essersi fermata indietro nel tempo, è li ad ammirare estasiata la più famosa residenza della Reale Corte Britannica.



Il Castello di Windsor è la residenza ufficiale della Regina ed il più grande castello abitato del mondo. Una casa reale ed una fortezza vecchia di più di 900 anni.

L’impressione che si ha avvicinandosi ad uno dei bastioni di ingresso è di grande rispetto, avverti tutto il peso del blasone che un tal posto incute.



L’atmosfera è rispettosamente silenziosa quasi una voce inudibile dicesse …shhh.. c’è la Regina…
La distesa di prati tutto intorno al Castello sembra un immenso campo da golf, e la sensazione che si prova è di pace e serenità…



Ricordo la sensazione provata quando in una Tea Room del centro andai a prendere il doveroso Te delle 5. Sono sensazioni difficili da spiegare. Mi ritornano i brividi ancora oggi al solo ricordare.

Ricordo infine che il giorno in cui andai a Windsor la Regina era proprio li perché come mi avevano spiegato, quando la Regina abita la residenza, vengo issate delle bandiere che ne segnalano la real presenza.

Purtoppo amici, quelli che vi racconto sono solo pochi flash raccolti a spizzichi e bocconi qua e la in giro da un povero Cristo che per il 90% viaggia e si trova in posti bellissimi ma solo per lavoro e quindi senza il tempo per poter approfittare delle meraviglie che sono in ogni dove pronte solo ad essere ammirate.

Ma se quello che leggete, vi avrà incuriosito anche per un solo minuto io sono contento, perché non c’è niente di meglio che riuscire a condividere ciò che ci piace con chi ci piace.

… che nella prossima vi parlerò di…… lo scoprirete seguendomi….


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4/4/2009 5:22 PM
 
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Interessanti questi racconti di viaggio, corredati anche da foto. [SM=g8861]
Mi metto comoda e leggo...io che ho potuto viaggiare poco, viaggio ora con la fantasia...

Sono stata (20 anni fa) a Londra e al castello di Windsor, ma ho appreso adesso che la presenza della Regina viene segnalata dalla bandiera issata.
[Edited by Maia. 4/4/2009 5:26 PM]


Il cielo stellato sopra di me... (Kant)


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4/4/2009 6:37 PM
 
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foto 1:eri tu??? [SM=g27987]
foto 2 :ma e' storto quell'edificio?? [SM=g9361]

.......mi chiedo..ma la regina le fara' mai le passeggiate nel giardino rendendosi conto del paradiso che hai sotto i piedi???vorrei una settimana solo per stare li a rilassarmici [SM=g6792]
..che paradisooo [SM=g11043]


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7/5/2009 10:57 AM
 
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Lisbona – Portogallo



Caspita quanto fu lungo il viaggio per arrivare in Portogallo.

Può sembrare relativamente vicino ma v’assicuro che pareva di non arrivare mai.
Sarà anche perchè per arrivare in Portogallo si sorvola praticamente tutta la Spagna che notoriamente in quel periodo dell’anno si presentava con un paesaggio brullo e tutto uguale.

Arrivato nella capitale Lusitana con un volo TAP (compagnia di bandiera Portoghese) approfittai subito del bus (da bravo portoghese aquisito) messo gratuitamente a disposizione dei passeggeri della TAP per raggiungere il mio albergo, l’Hotel Edoardo VII.

Era presto pomeriggio, il mio incontro di lavoro avrebbe avuto luogo solo il mattino dopo, e appena dopo aver preso possesso della mia camera decisi che era il caso di approfittare immediatamente del poco tempo a disposizione per vedere quante più cose fosse possibile nel giro di poche ore.

Mi incamminai e a pochi metri dal mio hotel ammirai l’imponente monumento al marchese di Pombal, un deus ex machina per Lisbona. In Portogallo si sente molto parlare di lui perché è uno dei personaggi più importanti degli ultimi 300 anni di storia .

Per poter capire nel poco tempo un po della città in cui ero e percepirne lo spirito mi addentrai nelle strette vie del Bairro Alto dove si poteva respirare la vera atmosfera ricca di contrasti di Lisbona.

Camminando per i vicoli tortuosi (si può essere assaliti quasi da un senso di claustrofobia) trovai palazzi interamente rivestiti dagli Azuljos, le caratteristiche piastrelle ispirate alla tradizione araba che formano enormi mosaici a tema prevalentemente marino, affiancate a case in totale abbandono quasi pericolanti.



A prima vista i palazzi ricoperti dalle piastrelle possono sembrare un po pacchiani, ma vi posso assicurare che osservandoli un po meglio sono delle vere e proprie opere d’arte che perfettamente si integrano nel contesto della parte di città che stavo visitando.

Terminato il mio breve e pur intenso giro turistico mi trovai a cenare in un ristorante dove quella sera ebbi la fortuna di assistere ad un concerto di Fado.

Il Fado, è per eccellenza, la canzone di Lisbona, è il prodotto di un sentimento intimo, di un’anima che non si può spiegare.
È un miscuglio di emozioni travolgenti e per provare a trasmettere anche a voi quanto intensa è l’emozione con cui vengono trasmessi i sentimenti di chi canta vi riporto brevemente le parole di una famosa interprete di questa magnifica arte scomparsa alcuni anni fa.

"Non sono io che canto il fado, è il fado che canta in me".

Così Amalia Rodrigues aveva spiegato al mondo il suo amore per quel genere triste e appassionato, in cui note arabe, africane e lusitane si mescolano dando vita a una melodia che incarna lo spirito di una intera nazione.



Gente, la serata andò avanti tutta così tra brividi che correvano continui lungo la schiena misti a momenti di grande commozione legati all’interpretazione semplicemente fantastica.

Purtroppo non ebbi tempo per visitare altro di questa bella città che mi son ripromesso di re incontrare da turista appena possibile.

Sperando come al solito di avervi regalato con queste poche righe qualcosa delle emozioni brevi ma intense provate, tentando di rubare qualche ora ai miei freddi viaggi di lavoro vi do appuntamento alla prossima tappa.
[Edited by jack_daniels. 7/5/2009 11:09 AM]


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7/5/2009 11:49 AM
 
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Portogallo
Caspita jack, quanto hai viaggiato.

Saranno anche freddi viaggi di lavoro, ma ti permettono di vedere ed apprendere cose che in tanti sognamo.
Grazie di averle condivise con noi...


Il cielo stellato sopra di me... (Kant)


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7/5/2009 4:48 PM
 
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Re: Portogallo
Maia., 05/07/2009 11.49:

Caspita jack, quanto hai viaggiato..



Ne ho ancora qualcuno da raccontare.

In effetti in passato si viaggiava molto. Poi le contrazioni economiche hanno indotto molte compagnie inclusa la mia a rivedere un po i propri piani.

Questo non proibisce il fatto di spostarsi in paesi all'estero anche semplicemente per un meeting, ma molto meno rispetto al passato.[SM=g27992][SM=g27992]
[Edited by jack_daniels. 7/5/2009 6:04 PM]


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7/10/2009 10:04 PM
 
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Parigi - Francia

Parigi. La città romantica per eccellenza

Su Parigi ci sarebbe da scrivere fiumi di parole, quante storie, quanti ricordi, quante emozioni, ma come al solito per esigenze di sintesi cercherò di condensare al massimo per non rendere la lettura troppo lunga e noiosa.

La prima volta che sono stato Parigi è stato per lavoro ed era nel 1996.

Ricordo chiaramente l’emozione che provai nel toccare il suolo transalpino, anche perché il pilota durante l’atterraggio era andato un po troppo lungo sulla pista… e e chi se lo dimentica! :o

Devo ammettere, al contrario di tutti gli altri viaggi di cui vi ho raccontato che in quel di Parigi ho avuto davvero tante opportunità per visitare le bellezze di questa meravigliosa città.

La Tour Eiffel




Era la prima cosa che fremevo per visitarla e dopo circa tre quarti d’ora di coda per prendere l’ascensore che conduceva in cima alla torre raggiunsi la terrazza da dove si poteva godere di un panorama MO ZZA FIA TO… credetemi con una giornata bella come quella in cui ebbi la fortuna di essere, la vista si estendeva su tutta la città per un raggio di oltre 50km e poi proprio giù in basso guardando in direzione nord potevo ammirare i bellissimi giardini di Trocadero e l’altrettanto suggestivo Campo di Marte se ci si soffermava a guardare nella direzione opposta, e poi la Senna affascinante nel suo lento incedere che scorreva li accanto avvolgendo la città in un abbraccio appassionato.

L’odore del ferro forgiato di cui la torre è fatta è davvero suggestivo, ti fa percepire la forza e la tecnica condensate in questa meraviglia architettonica.

I Musei del Louvre



Ovviamente la seconda tappa non poteva non essere che al Louvre...

O.T. Mode On

Vi ricordate Belfagor? Il fantasma del Louvre... e chi se lo dimentica... Un infanzia segnata da quella serie :o



O.T. Mode Off

Un giro di circa un paio d’ore per i ricchissimi corridoi e sale del famosissimo museo, fitti di opere di artisti del calibro di Botticelli, Caravaggio, Correggio, Cézanne, Jacques-Louis David, Leonardo, Raffaello, Rembrandt, Rubens, alla ricerca di indovinate cosa?...
.... Ma la celeberrima Monna Lisa of course.
Madams et Monsiers “La Gioconda” .
E non potete immaginare lo stupore quando me la ritrovai di fronte. Non immaginavo che un dipinto così famoso potesse essere anche così piccolo.



Ma passati i primi secondi di sconcerto dovuti alle dimensioni cominciai ad ammirarla in tutta la sua bellezza… e capii perché un opera come quella è tanto ammirata. E’ semplicemente perfetta…

Gli Champs Èlysées



La passeggiata lungo gli Champs Èlysées, conosciuti in tutto il mondo come la più sontuosa strada di Parigi, era interminabile, lunghi 1910 m. e larghi 88 m. partendo da Place de l’Etoile dove è situato maestoso nella sua fierezza l’Arc de Trimphe fino ai Musei del Louvre in Place Charles de Gaulle passando per la meravigliosa Place de la Concorde
[IMG]
img242.imageshack.us/img242/1629/placedelaconcordekk0.th.jpg[/IMG]

con il naso all’insù e la testa sempre girata ad ammirare ogni cosa, dai bellissimi negozi ai palazzi in stile Bella Epoque, ai Teatri ecc... ecc.
La sensazione provata potrei provare a paragonarla a quella di un bambino in un negozio di giocattoli.

Sono tornato a Parigi molte altre volte ancora.

Ricordo perfino di aver indossato un Frac, tra le cose strane fatte a Parigi (cosa che non rifarò mai più), una sera in occasione di una party natalizio organizzato dalla società per cui lavoro, ma la foto non ve la metto per ovvi motivi di decenza.

E che dire di un altro posto visitato in occasione di una cena aziendale…. Provate ad indovinare dove...

Non ci arrivate?

Le Moulin Rouge! …e dove sennò? ;)
È la cosa più naturale del mondo organizzare una cena aziendale in questo tranquillo e discreto locale situato in uno dei quartieri più malfamati di Parigi, l'infimo Pigalle.



Che serata amici miei… che serata!

Attrazioni mirabolanti, ballerine bellissime ed un’atmosfera da sogno.
Ebbi la fortuna di sedermi ad un tavolo sistemato proprio sotto il palco, ero così vicino, praticamente attaccato, al palcoscenico che potevo avvertire lo spostamento d’aria provocato dai movimenti delle ballerine di Can Can… c



Ricordo anche di quella volta, tanto per dirvi delle diverse abitudini in fatto di collocazione dei servi igienici che hanno in Francia, che preso possesso della mia camera d’hotel entrai in bagno di corsa per un bisogno impellente e sorpresa delle sorprese non trovai la tazza del water, c’erano solo lavandino e doccia.
Sul momento rimasi spaesato e mi domandavo “ma dove sarà la tazza?” gira e rigira, ma della tazza non c’era ombra.
Stavo per andare alla reception per fare le mie rimostranze quando nel chiudere la porta del bagno che si apriva verso l’esterno vedo sbucare un’altra porta che mai avrei pensato potesse essere li. E quella cosa nascondeva? …Lo sgabuzzino dove era sistemata la famosa tazza…
Mamma mia, ma ve lo immaginate che figura di m… se fossi andato in reception a protestare? “Scusatemi ma nella mia stanza non ci sta la tazza”… avrebbero appeso i manifesti per tutta la città… heheheheh

Bene, per tornare alle meraviglie della città, ricordo la bellissima Montmartre con le sue pittoresche piazzette (Place du Tertre è la più famosa), le tortuose stradine, le lunghe scalinate, gli happening degli artisti di strada, i cabaret e i ritrovi di ogni genere, e poi Notre-Dame



che si erge maestosamente sull’Ile de la Cité, culla della città.
E poi ancora un’infinità di posti bellissimi come Le Palais Royal, la Basilica del Sacro Cuore, l’Opéra de Paris, Place Vendôme, l’Hotel des Invalides, Piazza della Bastiglia e poi… e poi…

Parigi… ahhh… che città meravigliosa… ;)
[Edited by jack_daniels. 7/10/2009 10:06 PM]


La moderazione del forum non è un pranzo di gala,non è una festa letteraria,non è un disegno o un ricamo,non si può fare con tanta eleganza,con tanta serenità,con tanta grazia e cortesia.La moderazione del forum è un atto di violenza.

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